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Vita di un parroco, Storia di un'epoca

(Maria Lina Veca, Marina Assanti, Stefano Cattaneo)

Don Guglielmo Alessio: un parroco di campagna, uomo mite e

generoso, così viene descritto. Eppure la sua fine è crudele e

brutale.

Per meglio comprenderlo, la sua storia è stata inserita nel

momento storico in cui è vissuto, dando ampio spazio anche a

questo scenario di fondo.

Don Guglielmo non era un personaggio famoso, non ha

compiuto gesta eclatanti nel corso della sua esistenza terrena.

Un uomo retto, autentico testimone della parola di Cristo

in cui credeva con tutto il cuore. Persona malinconica, un

uomo che si era accorto fin da giovane che il progresso ed il

benessere materiale avrebbero portato inevitabilmente anche

a cambiamenti morali che non avrebbero avvicinato l’Uomo a

Dio ma, viceversa, l’avrebbero allontanato. Questo fenomeno

di progressivo, generale allontanamento da Dio e dai suoi

insegnamenti, don Guglielmo l’ha sempre percepito con dolore

e profonda amarezza, fino a cadere in uno stato di sconforto

che rasentava la depressione.

Come pastore ha voluto essere guida del gregge, “lievito nella

pasta”, sale della terra ed evidentemente ha toccato e colpito

profondamente chi ha deciso di farlo tacere per sempre.

La sua morte, poi, rimane un mistero.  

 

Ascolta l'intervista su Primaradio


isbn_978-88-97613-25-1

ISBN 978-88-97613-25-1

 

Vita di un parroco, Storia di un'epoca

Prezzo di copertina €14,00

Italy only

“La notte delle stelle cadenti”, una notte speciale alla quale bambini, giovani e meno giovani affidano i loro sogni, desideri, speranze, confidando nella magia che tutto può e tutto fa avverare…
Il cielo, casa di galassie e di mondi a noi sconosciuti, soprattutto nelle sere più buie e disabitate dalle luci artificiali che provengono dalla città, ci permette di pensare, riflettere, tornare al passato, innamorarsi,“rivedere” qualcuno che non c’è più. E pensate a quanto è bello addormentarsi su un fresco lenzuolo d’erba, lasciandosi avvolgere da un cielo trapunto di stelle! Forse da bambini ci piaceva sdraiarci su un prato per ammirare la volta celeste, simbolica coperta custode dei nostri sogni!
E poi il Piemonte e il Canavese, protagonisti inconsapevoli di questi racconti scritti in italiano ma anche in piemontese, per non scordare mai le nostre origini fatte di momenti, di ricordi, odori e sapori di un passato che rivive e diventa presente e poi futuro, proprio come un album di fotografie riacquista i suoi colori nella memoria di chi ne ripercorre avidamente le pagine.
La scrittura, un modo per parlare di se stessi e per comunicare lasciando un’impronta e affidando un messaggio.
Questi sono stato gli “ingredienti” che hanno alimentato l’idea di un concorso letterario -“La notte delle stelle cadenti” e “La neuit ëd le stèile drocà”-, un modo per incontrare, conoscere, trasmettere, comunicare. Il resto, il desiderio di sfogliare queste pagine, la curiosità di avvicinarsi alla “lenga piemontèisa”, e la voglia di condividere con noi questo percorso, dovrete metterlo voi!
 
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